
"E’ stato un successone". Ecco il lapidario ed alquanto esaustivo commento del presidente della ProLoco di Pozzallo, Luciano Susino, per la 41ma “Sagra del Pesce” di Pozzallo, svoltasi lo scorso weekend, in Piazza delle Rimembranze.
A supportare tanto entusiasmo i numeri della sagra, con alcuni record battuti, a cominciare da quello delle presenze delle tre serate: a Pozzallo si contavano, solo per la serata di domenica sera, si contavano 40 mila presenze fra turisti e cittadini pozzallesi, alla ricerca non solo del buon pesce consumato in quasi quattordici mila primi piatti ma anche di un angolo dove poter godere della serata insieme al cabarettista Giuseppe Castiglia. L’edizione 2008 della sagra pozzallese ha assistito così, ancora una volta, e forse più di ogni altra, alla trasformazione della piazza centrale del paese nel fulcro centrale di un’immensa festa animata da stands espositivi, spettacoli, musica, giochi, mostre e da molto altro ancora.
"Partivamo dal presupposto – dichiara Susino - che bisognava fare qualcosa in più rispetto all’anno scorso e credo che l’obiettivo sia stato raggiunto ampiamente. Ho avuto il piacere di incontrare e sentire persone provenienti da tutti e cinque i continenti. Un risultato del genere proietta la sagra sicuramente fra le migliori d’Italia. Questo mi sprona personalmente a voler raggiungere altri traguardi, con questa sagra, per gli anni futuri. A chi dico grazie? A tutti, in primis ai pozzallesi, perfetti padroni di casa di una sagra che è diventata patrimonio dell’intera città".
Dal punto di vista organizzativo, tutto è andato per il verso giusto. "ProLoco e amministrazione comunale – dice Susino – non potevano fare di meglio perché tutto è stato studiato nei minimi particolari. Questa sagra rappresenta un continuum del successo dell’estate 2008, a Pozzallo".
Lo sguardo, adesso, si proietta alla 42. edizione. "Premetto che farò un paio di giorni di vacanza, dopo mesi di accurato lavoro per la sagra – tiene a precisare Susino – Per il futuro, mi verrebbe da dire “sagra che vince, non si cambia”, ma è chiaro che studieremo delle nuove formule, e perché no, anche dei nuovi piatti, che possano stuzzicare la voglia culinaria di quanti affluiscono a Pozzallo, nei giorni della sagra".
Qualcuno vociferava di una sagra lunga sei giorni, Susino spegne ogni ardore: "Tecnicamente è quasi impossibile, personalmente mi verrebbe un infarto". Ma nel pesce non c’è l’omega-3?