All'ultima seduta del consiglio comunale è stato votato un contratto stipulato con la Sovrintendenza ai beni culturali per la nuova gestione della Torre Cabrera. Il voto favorevole (solo dei consiglieri di maggioranza) prevede un ticket d’ingresso al monumento di 5 euro (esclusi i minorenni, le scolaresche e gli over 65) , con i proventi che solo in parte però andranno all’amministrazione comunale.Il problema è che l’amministrazione deve garantire la gestione ordinaria e straordinaria del monumento storico percependo però solo il 30 per cento di ogni biglietto e di conseguenza gran parte dell’introito dei biglietti finirebbe nelle casse della Sovrintendenza.
Ieri c'è stata la reazione dei 4 consiglieri di minoranza Pino Asta del Timone; Alessandro Maiolino di Sinistra democratica; Antonio Zocco Pisana di Forza Italia e Marco Sudano di Pozzallo Giovane. Secondo loro, il contratto “produrrebbe gravi ed irreparabili danni economici per Pozzallo”visto che ad un introito minimo potrebbe corrispondere una spesa eccessiva per le casse comunali e che l’amministrazione dovrà pagare il servizio di energia elettrica, la pulizia e la manutenzione del monumento. Per questo i quattro consiglieri diffidano Sulsenti dalla stipula del contratto.
sabato 29 settembre 2007
mercoledì 26 settembre 2007
Lavori per il completamento del lungomare Pietrenere a Pozzallo
Lunedi 1 ottobre è prevista la consegna all’impresa aggiudicataria, la Marturana Costruzioni di Favara (Agrigento). Il costo è fissato in 536 mila euro e la durata in 214 giorni. L’area interessata dall’intervento è compresa tra il lungomare Pietre Nere ed il lato opposto della piazzetta che si ricongiunge alla chiesa di Santa Maria di Portosalvo, interessando anche parte dell’arenile della spiaggia Pietre Nere in prossimità dello scarico delle acque piovane del canalone di compluvio della via Torino. Saranno realizzate delle piazze “ad onde”, terrazzamenti e bastioni che completeranno il collegamento tra l’attuale lungomare e la piazzetta che si ricongiunge alla chiesa di S.M. Portosalvo. Previsto pure la rimodulazione dell’area sottostante la piazzetta “Padre Pio” ove sbocca il canalone delle acque reflue e la piantumazione di piante di tipo autoctono e l’installazione di corpi illuminanti a basso inquinamento luminoso. Il progetto porta la firma degli ingegneri Giorgio Languanti e Luigi Tussellino. “Siamo soddisfatti per l’avvio di questi lavori – dichiara il Sindaco Giuseppe Sulsenti – il cui finanziamento è stato da me sollecitato più volte presso il competente assessorato regionale. L’opera completata costituirà ancor più un’attrazione per turisti e villeggianti che soggiornano in estate a Pozzallo”.
Grazie a radiortm.it
Grazie a radiortm.it
domenica 23 settembre 2007
Con chi sta il Sindaco?
Aderiamo con convinzione alla ripresa dell'iniziativa per garantire il diritto all'acqua come bene pubblico universale e contro la privatizzazione delle risorse idriche in provincia di Ragusa.Partecipiamo, pertanto, alla manifestazione del 29 settembre a Ragusa come primo momento di ripresa della lotta e della mobilitazione.La dilatoria e pilatesca decisione del Comitato dei sindaci della provincia di Ragusa contraddice la precedente decisione di revocare e annullare la gara d'appalto per la privatizzazione dell'acqua e offende le coscienze dei cittadini che si sono battuti, nei mesi scorsi, per la difesa dell'acqua come bene pubblico.E' un clamoroso passo indietro che svilisce e contraddice le stesse decisioni dei civici consessi - compreso quello della nostra città - che si erano espressi, spesso all'unanimità, per la revoca dell'appalto per la privatizzazione.E' da deplorare la decisione del primo cittadino di Pozzallo di disertare la Conferenza dei sindaci.Sulsenti non ha spiegato tale fuga e di questo deve renderne conto e ragione al Consiglio comunale e a tutti i cittadini.Reclamiamo, pertanto, che nella prossima riunione del Comitato dei sindaci, egli sia presente e, coerentemente con gli impegni assunti, sostenga le ragioni dell'annullamento della gara.Chiediamo altresì che i gruppi consiliari sensibili a tale problematica chiedano un Consiglio comunale aperto sull'intera problematica, acchè l'acqua rimanga un diritto pubblico e non divenga merce di speculazione e di profitto per i soliti noti.
Grazie a Parusìa per l'anteprima del Comunicato a firma:
CAMERA DEL LAVORO POZZALLO
RIFONDAZIONE COMUNISTA
SINISTRA DEMOCRATICA
POZZALLO GIOVANE
CIRCOLO “DON PUGLISI-IMPASTATO”
BOTTEGA SOLIDALE di POZZALLO
Grazie a Parusìa per l'anteprima del Comunicato a firma:
CAMERA DEL LAVORO POZZALLO
RIFONDAZIONE COMUNISTA
SINISTRA DEMOCRATICA
POZZALLO GIOVANE
CIRCOLO “DON PUGLISI-IMPASTATO”
BOTTEGA SOLIDALE di POZZALLO
Nuove direttive per il PRG.... Commissario in arrivo?
Nuove direttive dal consiglio comunale pozzallese per la revisione del piano regolatore generale. Temendo l’arrivo del commissario ad acta, considerando l’ultimatum dato dalla Regione, sono state definite, in più conferenze dei capigruppo, alcune linee guida che verranno ora sottoposte al tecnico veneziano Mario Spinelli atteso in città il prossimo 27 e 28 settembre. Tra le richieste avanzate dai capigruppo comparirebbero la prerogativa di considerare la città quale paese turistico, l’integrazione del Prg cittadino con quello portuale e con le zone Pit e la modifica delle linee del centro storico, riducendolo all’essenziale. Un incontro quello con i tecnici utile a definirne lo stesso rapporto, visto che la non accettazione delle prerogative che potrebbe portare ad una possibile rescissione del contratto.
Grazie a corrierediragusa.it
Grazie a corrierediragusa.it
giovedì 20 settembre 2007
Acqua bene comune...
Credendo che il problema sia importante ed urgente, pubblico il comunicato redatto dai ragazzi del Circolo "Don Puglisi - Impastato":
Così vogliono privatizzare
l’acqua pubblica
Non dovrebbe neppure essere necessario un dibattito sulla privatizzazione dell’acqua.
E’ infatti talmente ovvio che l’acqua è un diritto fondamentale, proprietà di ogni singolo essere umano!
A Ragusa si riaprono i giochi, dopo le promesse non mantenute, dopo l’arroganza dei gesti!
Nonostante ciò, ancora una volta i sindaci di centrodestra hanno disertato la conferenza per annullare definitivamente il bando di gara per individuare il socio privato (Acoset) per la gestione del sistema idrico integrato. Ancora una volta, usano l’acqua come Ponzio Pilato, per lavarsene le mani, con una scelta incosciente e fuori da ogni mandato popolare, sperano nel commissariamento, non avendo neppure l’accortezza di scegliere con dignità, responsabilità, senso civico.
La vicenda ha del grottesco, se si pensa alla sollevazione popolare che ha portato, qualche mese fa, i sindaci al “pentimento”, accogliendo le istanze pressanti della società civile e delle associazioni che si sono battute perché l’acqua rimanesse pubblica.
In barba alla legittima decisione dell’intera comunità di persone che reclamano a gran voce questo diritto, i primi cittadini non presenti alla conferenza dei sindaci commettono un grave atto di irresponsabilità, tradendo il mandato per cui dovrebbero rappresentare le loro comunità.
Il nostro invito è rivolto ai cattolici, perchè l’acqua è un bene che scende dalle mani di Dio, simbolo di trasparenza e purezza, che sgorga per tutto il creato; e chi tenta di appropriarsene commette il grave crimine di speculare su questo bene universale.
Ci rivolgiamo ai partiti più sensibili, perché uniti coinvolgano i militanti, sensibilizzando quanta più gente possibile del sopruso cui stiamo assistendo.
Alla società civile e alle rete di associazioni chiediamo un ulteriore sforzo, una seria resistenza, la continua capacità di indignarsi.
Ma il nostro invito è rivolto anche a quanti, pur riconoscendosi nell’area di centrodestra, hanno in sé spirito critico e una forte capacità di lettura del problema, che sempre più assume i tratti dello scandalo.
Non permettiamo che anche l’acqua venga privatizzata, in nome del Dio danaro, che sostituisce ogni cosa ai valori essenziali, alle categorie proprie dell’uomo.
Compatti, aderiamo dunque alla manifestazione del 29 settembre a Ragusa.
Decidiamo di prendere le distanze dallo scempio; NOI decidiamo di scegliere, manifestando in maniera non violenta, ma decisa.
Circolo culturale
“Don Puglisi – Impastato”
Pozzallo
Così vogliono privatizzare
l’acqua pubblica
Non dovrebbe neppure essere necessario un dibattito sulla privatizzazione dell’acqua.
E’ infatti talmente ovvio che l’acqua è un diritto fondamentale, proprietà di ogni singolo essere umano!
A Ragusa si riaprono i giochi, dopo le promesse non mantenute, dopo l’arroganza dei gesti!
Nonostante ciò, ancora una volta i sindaci di centrodestra hanno disertato la conferenza per annullare definitivamente il bando di gara per individuare il socio privato (Acoset) per la gestione del sistema idrico integrato. Ancora una volta, usano l’acqua come Ponzio Pilato, per lavarsene le mani, con una scelta incosciente e fuori da ogni mandato popolare, sperano nel commissariamento, non avendo neppure l’accortezza di scegliere con dignità, responsabilità, senso civico.
La vicenda ha del grottesco, se si pensa alla sollevazione popolare che ha portato, qualche mese fa, i sindaci al “pentimento”, accogliendo le istanze pressanti della società civile e delle associazioni che si sono battute perché l’acqua rimanesse pubblica.
In barba alla legittima decisione dell’intera comunità di persone che reclamano a gran voce questo diritto, i primi cittadini non presenti alla conferenza dei sindaci commettono un grave atto di irresponsabilità, tradendo il mandato per cui dovrebbero rappresentare le loro comunità.
Il nostro invito è rivolto ai cattolici, perchè l’acqua è un bene che scende dalle mani di Dio, simbolo di trasparenza e purezza, che sgorga per tutto il creato; e chi tenta di appropriarsene commette il grave crimine di speculare su questo bene universale.
Ci rivolgiamo ai partiti più sensibili, perché uniti coinvolgano i militanti, sensibilizzando quanta più gente possibile del sopruso cui stiamo assistendo.
Alla società civile e alle rete di associazioni chiediamo un ulteriore sforzo, una seria resistenza, la continua capacità di indignarsi.
Ma il nostro invito è rivolto anche a quanti, pur riconoscendosi nell’area di centrodestra, hanno in sé spirito critico e una forte capacità di lettura del problema, che sempre più assume i tratti dello scandalo.
Non permettiamo che anche l’acqua venga privatizzata, in nome del Dio danaro, che sostituisce ogni cosa ai valori essenziali, alle categorie proprie dell’uomo.
Compatti, aderiamo dunque alla manifestazione del 29 settembre a Ragusa.
Decidiamo di prendere le distanze dallo scempio; NOI decidiamo di scegliere, manifestando in maniera non violenta, ma decisa.
Circolo culturale
“Don Puglisi – Impastato”
Pozzallo
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